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Doppia Firma. Dialoghi tra pensiero progettuale e alto artigianato

La finalità è quella di dare vita a una collezione unica di oggetti originali, frutto dello scambio creativo tra un designer e un artigiano.

Doppia Firma è un progetto che unisce l’innovazione del design alla tradizione dei grandi maestri d’arte italiani. La finalità è quella di dare vita a una collezione unica (13 opere) di oggetti originali, frutto dello scambio creativo tra un designer e un artigiano, o una piccola impresa dal cuore artigianale: opere inedite che nascono dalla fertilizzazione reciproca tra una cultura del progetto aperta alla contemporaneità e un saper fare che sia espressione autentica del territorio.

 

Gli oggetti, vere icone narrative create ad hoc per il Fuorisalone, vengono esposti in un luogo molto speciale, aperto al pubblico in occasione del Salone: la Villa Mozart, sede della Maison di alta gioielleria Giampiero Bodino. Scenografico scrigno degli anni Trenta nel cuore della città, e atelier creativo del designer e artista Giampiero Bodino (anch’egli presente in Doppia Firma, con una serie di serigrafie inspirate all’Elogio della Mano di Henri Focillon), la Villa ospita eccezionalmente questo progetto nella magnifica suite dei saloni al piano terra: un gioiello architettonico che costituirà anche una piacevole scoperta per il pubblico milanese e internazionale.

 

Grazie all’expertise dei partner nei domini del design e dell’alto artigianato sono stati promossi 13 straordinari sodalizi creativi. Designer e artigiani si sono incontrati e hanno condiviso un percorso comune, tra idee e saper fare, con reciproco rispetto e ricerca di una sintonia profonda e fertile. Nel nome dell’eccellenza.

 


 

I designer e i maestri d’arte di Doppia Firma 2018:

 

1. David & Nicolas (Libano) e Giorgio Morelato della Morelato (Salizzole), legno intarsiato

2. De Allegri / Fogale (Regno Unito) e Andrea Zilio della Vetreria Anfora (Murano), vetro soffiato

3. Erik Spiekermann (Germania) e Silvio Antiga delle Grafiche Antiga (Treviso), tipografia e stampa d’arte

4. Giampiero Bodino (Italia) e Giampaolo Fallani (Venezia), serigrafia

5. Ini Archibong (Svizzera) e Roberto Bocchese del Maglificio Miles (Vicenza), filatura e tricot

6. Kiki van Eijk (Olanda) e Marino Menegazzo di Mario Berta Battiloro (Venezia), marmo e foglia d’oro

7. Inma Bermudez (Spagna) e Giovanni Battista Fatigati di Este Ceramiche e Porcellane (Este), porcellana

8. Nathalie Dupasquier (Francia) ed Emanuele Bevilacqua della Tessitura Luigi Bevilacqua (Venezia), broccato

9. India Mahdavi (Francia) e Lucia Costantini (Burano), merletto

10. Pepa Reverter (Spagna) e Luigi Bertolin delle Ceramiche Artistiche 3B (Nove), ceramica

11. Philippe Tabet (Francia) e Sergio Boldrin della Bottega dei Mascareri, maschere veneziane

12. Serena Confalonieri (Italia) e la Scuola del Vetro Abate Zanetti (Murano), mosaico in vetro

13. Studio Swine (Regno Unito) e Giampaolo Babetto (Padova), argento



© Fuorisalone.it — Riproduzione riservata.

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Villa Mozart
Via Mozart, 9

Crediti foto 
©© Laila Pozzo per Doppia Firma

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GIORNI
17 martedì
10:00 - 19:00
Esposizione
18 mercoledì
10:00 - 19:00
Esposizione
19 giovedì
10:00 - 19:00
Esposizione
20 venerdì
10:00 - 19:00
Esposizione
21 sabato
10:00 - 19:00
Esposizione
22 domenica
10:00 - 19:00
Esposizione
Evento

DOPPIA FIRMA

Indirizzo

Villa Mozart
Via Mozart, 9
MILANO

Doppia Firma è un progetto che unisce l’innovazione del design alla tradizione dei grandi maestri d’arte italiani. La finalità è quella di dare vita a una collezione unica (13 opere) di oggetti originali, frutto dello scambio creativo tra un designer e un artigiano, o una piccola impresa dal cuore artigianale: opere inedite che nascono dalla fertilizzazione reciproca tra una cultura del progetto aperta alla contemporaneità e un saper fare che sia espressione autentica del territorio.
La nuova edizione pone in dialogo designer internazionali e maestri d’arte del territorio di Venezia e del Veneto. Una scelta che va in una direzione precisa: dare vita a progetti imprevedibili, anche grazie al confronto tra codici culturali talvolta diversi e distanti, ma anche anticipare la grande esposizione Homo Faber. Crafting a more human future, che Michelangelo Foundation (in partnership con Fondazione Cologni dei Mestieri d’Arte, Fondazione Giorgio Cini, Fondation Bettencourt Schueller e Museo del Design della Triennale di Milano), sta organizzando proprio a Venezia, presso i suggestivi spazi della Fondazione Giorgio Cini, dal 14 al 30 Settembre 2018.
Un’anticipazione che rende omaggio al territorio veneziano e veneto, ricco di altissime artigianalità e da sempre aperto a fertili scambi internazionali. Doppia Firma, dopo il Salone del Mobile, verrà dunque riallestita presso la Sala Barbantini della Fondazione Giorgio Cini, e sarà una delle 16 esposizioni di Homo Faber dedicate all’eccellenza dei mestieri d’arte europei contemporanei che occuperanno i diversi spazi della Fondazione, dal Cenacolo Palladiano alla Biblioteca del Longhena (www.homofaberevent.com).

Anche per il 2018 i materiali e le tecniche su cui la progettualità dei designer e la manualità d’eccezione degli artigiani si sono incontrati, in occasione di Doppia Firma, sono numerosi: vetro, ceramica, porcellana, marmo e foglia d’oro, legno, merletto, broccato, argento, ma anche serigrafia e filatura, per arrivare a nuove interpretazioni della maschera veneziana e all’invenzione di un nuovo carattere tipografico. Il progetto mira a estendere le possibilità espressive dell’artigiano, aiutandolo a comprendere quali nuove dimensioni possano essere esplorate, e offre ai designer la possibilità di lavorare con tecniche, materiali e pratiche suggestive.
Di ogni oggetto vengono presentati gli artefici e illustrate (con foto e video) le fasi di genesi, offrendo una chiara indicazione in merito all’autorialità: da qui il tema della “doppia firma”, che genera valore per entrambi i protagonisti.
Gli oggetti, vere icone narrative create ad hoc per il Salone, vengono esposti in un luogo molto speciale, aperto al pubblico in occasione del Salone: la Villa Mozart, sede della Maison di alta gioielleria Giampiero Bodino. Scenografico scrigno degli anni Trenta nel cuore della città, e atelier creativo del designer e artista Giampiero Bodino (anch’egli presente in Doppia Firma, con una serie di serigrafie inspirate all’Elogio della Mano di Henri Focillon), la Villa ospita eccezionalmente questo progetto nella magnifica suite dei saloni al piano terra: un gioiello architettonico che costituirà anche una piacevole scoperta per il pubblico milanese e internazionale.
Grazie all’expertise dei partner nei domini del design e dell’alto artigianato sono stati promossi 13 straordinari sodalizi creativi. Designer e artigiani si sono incontrati e hanno condiviso un percorso comune, tra idee e saper fare, con reciproco rispetto e ricerca di una sintonia profonda e fertile. Nel nome dell’eccellenza.
I designer e i maestri d’arte di Doppia Firma 2018
1. David & Nicolas (Libano) e Giorgio Morelato della Morelato (Salizzole), legno intarsiato
2. De Allegri / Fogale (Regno Unito) e Andrea Zilio della Vetreria Anfora (Murano), vetro soffiato
3. Erik Spiekermann (Germania) e Silvio Antiga delle Grafiche Antiga (Treviso), tipografia e stampa d’arte
4. Giampiero Bodino (Italia) e Giampaolo Fallani (Venezia), serigrafia
5. Ini Archibong (Svizzera) e Roberto Bocchese del Maglificio Miles (Vicenza), filatura e tricot
6. Kiki van Eijk (Olanda) e Marino Menegazzo di Mario Berta Battiloro (Venezia), marmo e foglia d’oro
7. Inma Bermudez (Spagna) e Giovanni Battista Fatigati di Este Ceramiche e Porcellane (Este), porcellana
8. Nathalie Dupasquier (Francia) ed Emanuele Bevilacqua della Tessitura Luigi Bevilacqua (Venezia), broccato
9. India Mahdavi (Francia) e Lucia Costantini (Burano), merletto
10. Pepa Reverter (Spagna) e Luigi Bertolin delle Ceramiche Artistiche 3B (Nove), ceramica
11. Philippe Tabet (Francia) e Sergio Boldrin della Bottega dei Mascareri, maschere veneziane
12. Serena Confalonieri (Italia) e la Scuola del Vetro Abate Zanetti (Murano), mosaico in vetro
13. Studio Swine (Regno Unito) e Giampaolo Babetto (Padova), argento

 

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